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Locali pubblici sicuri: impianti antincendio necessari

Quando si parla di sicurezza in un locale aperto al pubblico, spesso si pensa a un paio di estintori, qualche luce d’emergenza e un cartello con “uscita”. Ma la realtà – purtroppo confermata da tragici fatti di cronaca come quello recente di Crans-Montana – è molto diversa.


Una vera sicurezza non si improvvisa.

E non può essere solo una voce di spesa rimandata.


Ecco perché è essenziale conoscere quali impianti e dispositivi sono realmente necessari, quali sono gli obblighi di legge e cosa fare per proteggere clienti, dipendenti e strutture.



Partiamo da una domanda: cosa serve davvero?


Ogni locale aperto al pubblico ristorante, discoteca, palestra, teatro, centro commerciale, showroom deve garantire la possibilità di evacuare in tempi rapidi, in sicurezza, e senza panico.


Per farlo, servono sistemi e dispositivi che funzionino come una rete intelligente, dove ogni elemento è collegato agli altri:


1. Sistemi di allarme acustico e visivo

Non è sufficiente un allarme a campanella. Serve un sistema che:

  • sia udibile e visibile in tutti i punti del locale

  • sia alimentato da una fonte di energia di emergenza

  • possa essere attivato manualmente o in automatico


2. Illuminazione di emergenza

In caso di blackout, il panico aumenta se manca la visibilità. Le luci d’emergenza:

  • devono essere posizionate correttamente (es. lungo vie di esodo)

  • devono attivarsi automaticamente alla mancanza di corrente

  • devono essere sottoposte a test periodici documentati


3. Rilevatori di fumo e gas

Spesso trascurati nei locali non industriali, sono invece vitali. Possono attivare allarmi precoci e permettere evacuazioni tempestive. La loro manutenzione è obbligatoria e deve essere registrata.


4. Estintori e sistemi di spegnimento

Non solo estintori a polvere: serve una valutazione tecnica per scegliere il tipo (CO₂, schiuma, idranti) e il posizionamento. Ogni estintore deve:

  • essere segnalato visivamente

  • essere facilmente accessibile

  • riportare data di verifica e validità


5. Uscite di sicurezza e segnaletica

Un locale sicuro ha:

  • più di un’uscita, facilmente raggiungibile da ogni punto

  • porte antipanico funzionanti, senza ingombri

  • segnaletica conforme, visibile anche al buio


Manutenzione e controlli: il punto dolente


Molti locali sono dotati di questi impianti, ma non li controllano. Ed è qui che la sicurezza si spezza.


Cosa controllare e con che frequenza?

  • Funzionalità dell’allarme e dei rilevatori (almeno ogni 6 mesi)

  • Autonomia delle luci d’emergenza

  • Validità degli estintori (ogni 6 mesi + revisione ogni 36)

  • Libera accessibilità delle uscite e vie di fuga

  • Integrità della segnaletica


Chi deve farlo? Un tecnico abilitato, con rilascio di relazione tecnica o verbale di verifica, da conservare in azienda.


La formazione: il vero sistema di sicurezza


Anche il miglior impianto vale poco se nessuno sa come usarlo. Il personale deve:

  • sapere dove sono i dispositivi

  • conoscere le procedure in caso di emergenza

  • partecipare a corsi di formazione periodici antincendio (obbligatori per legge)


E ogni locale deve avere un piano di emergenza aggiornato, anche se non esplicitamente richiesto dalle norme, come buona prassi di responsabilità gestionale.


Conclusione: la sicurezza non è un insieme di oggetti, è un sistema vivo


La tragedia di Crans-Montana ci ricorda che basta poco per trasformare un ambiente conviviale in un incubo. Ma ci ricorda anche che basta poco per evitare che accada di nuovo: controllo, manutenzione, formazione.


DiMARCA Service supporta aziende, enti e locali pubblici con:

  • progettazione e installazione impianti antincendio

  • check-up di sicurezza e verifiche documentate

  • formazione obbligatoria e simulazioni d’emergenza


Perché un locale pieno di vita lo è solo se è anche sicuro.

 
 
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