Locali pubblici sicuri: impianti antincendio necessari
- Produzione Webidoo

- 12 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Quando si parla di sicurezza in un locale aperto al pubblico, spesso si pensa a un paio di estintori, qualche luce d’emergenza e un cartello con “uscita”. Ma la realtà – purtroppo confermata da tragici fatti di cronaca come quello recente di Crans-Montana – è molto diversa.
Una vera sicurezza non si improvvisa.
E non può essere solo una voce di spesa rimandata.
Ecco perché è essenziale conoscere quali impianti e dispositivi sono realmente necessari, quali sono gli obblighi di legge e cosa fare per proteggere clienti, dipendenti e strutture.

Partiamo da una domanda: cosa serve davvero?
Ogni locale aperto al pubblico ristorante, discoteca, palestra, teatro, centro commerciale, showroom deve garantire la possibilità di evacuare in tempi rapidi, in sicurezza, e senza panico.
Per farlo, servono sistemi e dispositivi che funzionino come una rete intelligente, dove ogni elemento è collegato agli altri:
1. Sistemi di allarme acustico e visivo
Non è sufficiente un allarme a campanella. Serve un sistema che:
sia udibile e visibile in tutti i punti del locale
sia alimentato da una fonte di energia di emergenza
possa essere attivato manualmente o in automatico
2. Illuminazione di emergenza
In caso di blackout, il panico aumenta se manca la visibilità. Le luci d’emergenza:
devono essere posizionate correttamente (es. lungo vie di esodo)
devono attivarsi automaticamente alla mancanza di corrente
devono essere sottoposte a test periodici documentati
3. Rilevatori di fumo e gas
Spesso trascurati nei locali non industriali, sono invece vitali. Possono attivare allarmi precoci e permettere evacuazioni tempestive. La loro manutenzione è obbligatoria e deve essere registrata.
4. Estintori e sistemi di spegnimento
Non solo estintori a polvere: serve una valutazione tecnica per scegliere il tipo (CO₂, schiuma, idranti) e il posizionamento. Ogni estintore deve:
essere segnalato visivamente
essere facilmente accessibile
riportare data di verifica e validità
5. Uscite di sicurezza e segnaletica
Un locale sicuro ha:
più di un’uscita, facilmente raggiungibile da ogni punto
porte antipanico funzionanti, senza ingombri
segnaletica conforme, visibile anche al buio
Manutenzione e controlli: il punto dolente
Molti locali sono dotati di questi impianti, ma non li controllano. Ed è qui che la sicurezza si spezza.
Cosa controllare e con che frequenza?
Funzionalità dell’allarme e dei rilevatori (almeno ogni 6 mesi)
Autonomia delle luci d’emergenza
Validità degli estintori (ogni 6 mesi + revisione ogni 36)
Libera accessibilità delle uscite e vie di fuga
Integrità della segnaletica
Chi deve farlo? Un tecnico abilitato, con rilascio di relazione tecnica o verbale di verifica, da conservare in azienda.
La formazione: il vero sistema di sicurezza
Anche il miglior impianto vale poco se nessuno sa come usarlo. Il personale deve:
sapere dove sono i dispositivi
conoscere le procedure in caso di emergenza
partecipare a corsi di formazione periodici antincendio (obbligatori per legge)
E ogni locale deve avere un piano di emergenza aggiornato, anche se non esplicitamente richiesto dalle norme, come buona prassi di responsabilità gestionale.
Conclusione: la sicurezza non è un insieme di oggetti, è un sistema vivo
La tragedia di Crans-Montana ci ricorda che basta poco per trasformare un ambiente conviviale in un incubo. Ma ci ricorda anche che basta poco per evitare che accada di nuovo: controllo, manutenzione, formazione.
DiMARCA Service supporta aziende, enti e locali pubblici con:
progettazione e installazione impianti antincendio
check-up di sicurezza e verifiche documentate
formazione obbligatoria e simulazioni d’emergenza
Perché un locale pieno di vita lo è solo se è anche sicuro.



