top of page

Crans-Montana: il richiamo alla vera sicurezza

Ci sono eventi che segnano profondamente. Eventi che lasciano senza parole e che, prima di ogni altra cosa, impongono silenzio, rispetto e cordoglio.


La tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, con 40 vittime identificate e 118 feriti, tra cui sei giovani italiani deceduti e tredici ricoverati in condizioni critiche, è una di quelle ferite che colpiscono tutti, senza distinzione. Come manager di DiMARCA Service, azienda da anni impegnata nella sicurezza antincendio e nella formazione sulla sicurezza sul lavoro, sento il dovere di esprimere profonda vicinanza alle famiglie delle vittime e riconoscenza verso tutti coloro che stanno intervenendo con professionalità e umanità in queste ore drammatiche.


È il tempo del dolore. Ma è anche, senza esitazioni, il tempo della responsabilità.



Quando la sicurezza viene sottovalutata


Dalle informazioni che emergono con il passare delle ore, ciò che colpisce non è solo la violenza dell’evento, ma la drammatica carenza di misure di sicurezza in quello che si è trasformato in una trappola mortale.


Ancora una volta, ci troviamo di fronte a uno scenario che conosciamo fin troppo bene: la sicurezza ridotta al minimo indispensabile, talvolta limitata alla presenza di qualche estintore, senza una visione strutturata, senza controlli, senza una reale cultura della prevenzione.


Eppure la sicurezza non è un oggetto. Non è un dispositivo da esibire. È un sistema fatto di progettazione, manutenzione, formazione, responsabilità e controllo continuo.


Non è fatalità, è mancanza di controllo


Di fronte a tragedie di questa portata, la parola “fatalità” è spesso la più utilizzata. Ma la verità è che molti eventi non sono imprevedibili: sono il risultato di decisioni mancate, di verifiche mai fatte, di norme ignorate o considerate un peso.


Quando mancano:

  • piani di emergenza adeguati

  • vie di fuga realmente fruibili

  • sistemi di rilevazione e allarme funzionanti

  • personale formato su cosa fare nei primi minuti

non si può più parlare di sfortuna. Si parla di assenza di responsabilità.


La sicurezza non può essere opzionale


Non possiamo più accettare che luoghi di aggregazione, lavoro o svago diventino potenziali scenari di tragedia per mancanza di prevenzione. Non possiamo immaginare che la sicurezza venga ancora vista come un costo, un fastidio burocratico o un obbligo da rimandare.


La sicurezza è un dovere morale, prima ancora che normativo.

È tutela della vita.

È rispetto per le persone.


Il ruolo delle aziende che operano nella sicurezza


Chi, come DiMARCA Service, opera ogni giorno in questo settore, ha una responsabilità ulteriore: non solo installare impianti o fare formazione, ma promuovere una cultura della sicurezza reale, concreta, quotidiana.


Una cultura che non si esaurisce con una firma su un registro.

Una cultura che non si limita agli estintori.

Una cultura che prevede controllo, aggiornamento, verifica e consapevolezza.


Un impegno che nasce dal rispetto per la vita


La tragedia di Crans-Montana deve restare un monito. Non per alimentare paura, ma per rafforzare il senso di responsabilità collettiva.


DiMARCA Service rinnova la propria vicinanza alle famiglie colpite e ribadisce il proprio impegno quotidiano affinché la sicurezza non sia mai un dettaglio trascurabile, ma una scelta consapevole, continua e condivisa.

Perché la prevenzione non restituisce ciò che è stato perso, ma può evitare che accada di nuovo.


 
 
bottom of page