Squadra antincendio: 5 controlli da fare a settembre
Settembre è il mese della ripartenza. Dopo le ferie tornano le persone, riprendono i turni, riaprono gli uffici, ripartono macchinari e attività che magari sono rimasti fermi per settimane.
E c'è una domanda che vale la pena inserire nella lista delle cose da controllare prima di tornare a pieno regime: la squadra antincendio è davvero pronta? Perché avere persone formalmente incaricate non significa necessariamente avere una squadra preparata ad affrontare un'emergenza.
La gestione dell'emergenza passa anche dalla formazione, dall'organizzazione e dalla capacità di sapere chi deve fare cosa, quando e come. Il rientro di settembre è quindi un buon momento per fare il punto.

Ecco 5 aspetti da verificare prima di ripartire a pieno ritmo.
Gli addetti antincendio sono ancora quelli giusti?
È la prima domanda, ed è meno scontata di quanto sembri.
Durante l'anno possono cambiare molte cose: qualcuno può aver cambiato mansione, un dipendente può aver lasciato l'azienda, possono essere state effettuate nuove assunzioni o può essere cambiata l'organizzazione dei turni.
Il risultato?
La squadra antincendio che avevamo organizzato mesi fa potrebbe non essere più quella realmente presente oggi. Per questo settembre è un buon momento per aggiornare l'elenco degli addetti e verificare che la loro presenza sia coerente con l'organizzazione effettiva dell'azienda. Non conta solo chi è stato nominato. Conta chi sarà presente quando potrebbe servire.
La formazione è aggiornata?
La formazione degli addetti antincendio non dovrebbe essere considerata un documento da conservare in archivio. Deve tradursi in conoscenze e capacità effettivamente utilizzabili in caso di emergenza.
È quindi importante verificare la situazione formativa degli addetti, compresi gli eventuali aggiornamenti previsti.
Il D.M. 2 settembre 2021 ha ridefinito la formazione degli addetti antincendio in funzione del livello di attività e ha introdotto specifiche indicazioni sui contenuti e sulla durata dei percorsi formativi.
In altre parole, non basta chiedersi: “Abbiamo fatto il corso?”
La domanda corretta è: “Le persone che devono gestire l'emergenza hanno una formazione adeguata e aggiornata rispetto alla realtà dell'azienda?”
I nuovi lavoratori sanno cosa fare?
Settembre coincide spesso con nuove assunzioni, riorganizzazioni e cambiamenti nei gruppi di lavoro. Ma una persona appena entrata in azienda conosce davvero le procedure di emergenza?
Sa dove si trovano le uscite?
Sa come viene dato l'allarme?
Sa chi sono gli addetti antincendio?
Sa dove si trova il punto di raccolta?
Non tutti devono essere addetti antincendio, ma tutti i lavoratori devono sapere come comportarsi in caso di emergenza, secondo quanto previsto dall'organizzazione aziendale e dalla formazione applicabile. La sicurezza, infatti, non è responsabilità esclusiva della squadra antincendio.
Gli addetti hanno un ruolo specifico, ma l'efficacia dell'emergenza dipende anche dalla collaborazione di tutte le persone presenti.
La squadra conosce davvero gli spazi in cui deve intervenire?
Un corso di formazione è fondamentale. Ma conoscere la teoria non è la stessa cosa che conoscere il proprio luogo di lavoro.
Un'azienda può cambiare nel tempo: nuovi macchinari, nuovi materiali, scaffalature diverse, reparti riorganizzati, nuove aree di deposito. Per questo è utile che gli addetti conoscano la situazione reale dell'azienda.
Dove sono le uscite?
Dove si trovano gli estintori?
Quali sono le aree maggiormente esposte al rischio?
Dove si trovano i quadri elettrici?
Quali sono le procedure da seguire?
Qual è il punto di raccolta?
In un'emergenza non c'è tempo per cercare le risposte. La conoscenza degli ambienti e delle procedure deve essere costruita prima.
Dopo le ferie, la squadra è davvero pronta a lavorare insieme?
Questo è forse il controllo più importante. Un'emergenza non è una situazione individuale.
Richiede coordinamento.
Chi dà l'allarme?
Chi chiama i soccorsi?
Chi verifica le condizioni di sicurezza?
Chi accompagna le persone verso l'uscita?
Chi gestisce le informazioni?
Le responsabilità devono essere definite all'interno dell'organizzazione aziendale e conosciute dagli addetti. Anche per questo le esercitazioni e le simulazioni possono essere strumenti preziosi: permettono di trasformare le procedure scritte in comportamenti concreti e di individuare eventuali criticità prima che si presenti una situazione reale.
Una squadra formata è una squadra preparata?
Non necessariamente. La formazione è il punto di partenza, non il punto di arrivo.
Una squadra antincendio realmente efficace nasce dall'incontro tra formazione, organizzazione, conoscenza degli ambienti e aggiornamento continuo. Ecco perché il rientro di settembre può essere il momento ideale per fare una verifica.
La checklist di settembre
Prima di ripartire a pieno regime, chiediamoci:
Gli addetti antincendio sono ancora quelli effettivamente presenti in azienda?
La loro formazione è aggiornata?
I nuovi lavoratori hanno ricevuto le informazioni e la formazione necessarie?
Le procedure di emergenza sono ancora coerenti con l'organizzazione attuale?
Gli addetti conoscono ambienti, rischi, vie di esodo e presidi?
I ruoli durante un'emergenza sono chiari?
È necessario programmare una nuova attività formativa o un'esercitazione?
Se una di queste risposte lascia qualche dubbio, settembre è il momento giusto per intervenire.
La sicurezza riparte dalle persone
Quando si parla di prevenzione incendi si pensa spesso a estintori, impianti, porte tagliafuoco e sistemi di rilevazione. Sono tutti elementi fondamentali. Ma c'è un elemento che nessun impianto può sostituire: la persona che sa come comportarsi quando qualcosa non va secondo i piani.
Una squadra antincendio preparata non elimina il rischio di incendio. Può però contribuire a gestire meglio una situazione di emergenza, ad attivare tempestivamente le procedure previste e a proteggere le persone presenti. Ed è proprio questo il valore della formazione: trasformare una nomina in una competenza.
Settembre è un buon momento per fare il punto
La ripartenza dopo le ferie porta con sé nuovi obiettivi, nuovi ritmi e spesso anche nuovi collaboratori.
È il momento giusto per verificare che anche la sicurezza sia pronta a ripartire.
Non aspettare che sia un'emergenza a mettere alla prova la tua squadra.
Verifica oggi chi c'è, cosa sa fare e di quale formazione ha bisogno.
DiMARCA SERVICE affianca le aziende nella gestione della sicurezza antincendio, anche attraverso percorsi di formazione rivolti agli addetti e attività pensate per aiutare le organizzazioni a gestire correttamente la prevenzione e l'emergenza.
Una squadra antincendio non si costruisce solo sulla carta. Si costruisce con formazione, preparazione e consapevolezza. E settembre può essere il momento giusto per ricominciare da qui.




